Detrazioni fiscali 50%

ECOBonus 2018

La legge di Bilancio 2018, proroga l’ECObonus sugli interventi di ristrutturazione edilizia che contribuiscono ad aumentare l’efficienza energetica degli immobili. Nell’ECObonus rientra anche la sostituzione di infissi che, se scelti correttamente, possono apportare un reale beneficio abitativo ed economico.

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomini e nelle singole abitazioni, usufruiranno di bonus calcolati sulla base dell’entità dei lavori e dell’efficientamento energetico raggiunto:

  • Detrazione fiscale fino al 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia, compresa la sostituzione di vecchi infissi con nuovi a risparmio energetico.
  • La spesa massima per i lavori di ristrutturazione che prevedono la sostituzione di finestre è fissata a 96.000 euro mentre per chi acquista schermature solari il tetto massimo è di 60.000 euro
  • Adottando finestre con livelli di trasmittanza ottimali, come quelli garantiti dalla nostra Azienda, è possibile risparmiare fino al 30% sui costi di riscaldamento e condizionamento.
  • Le detrazioni saranno valide per le spese sostenute durante tutto il 2018.

Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?
il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Rientrano nella detrazione del 50% le Inferriate, Grate di sicurezza, Veneziane, Tapparelle, etc..
Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.

Come richiedere la detrazione del 50%
Per ottenere lo sconto IRPEF  è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.